Condotta professionale medica: nesso di causalità tra l’esecuzione imprudente di un esame diagnostico e i danni conseguenti alla perdita del feto.

L’esecuzione imprudente (omesso accertamento dello stato gravidico) della isterosalpingografia  alla paziente, presenta tutti i requisiti di serietà e di pericolosità necessari per accedere alla tutela della Legge n. 194 del 1978 e all’ottenimento dei danni non patrimoniali conseguenti (beni di rilievo costituzionale attinenti alla sfera della integrità psico-fisica dell’individuo e della libertà personale). Il medico [...]

Di |2023-04-20T22:50:44+01:00Aprile 20th, 2023|Responsabilità Medica|0 Commenti

Responsabilità del medico dentista per errata esecuzione di trattamento implantoprotesico e cure endodontiche che hanno causato danni permanenti (perdita di due elementi dentari) e disturbi nella occlusione e nella masticazione, flogosi e sanguinamento nonché la necessità per il paziente di ricorrere ad altro specialista per risolvere le patologie insorte.

Nel caso di lesioni micropermanenti (1%) il danno morale deve essere risarcito in via autonoma non rientrando nella nozione di danno biologico e deve essere riconosciuta una personalizzazione che consideri le sofferenze e i disagi che la vittima ha patito. La condotta del dentista costituisce inadempimento del contratto intercorso con il paziente e determina di [...]

Di |2023-04-20T22:24:52+01:00Aprile 20th, 2023|Responsabilità Medica|0 Commenti

Prescrizione risarcimento danni da trasfusione di sangue infetto.

In tema di decorrenza della prescrizione dell'azione di risarcimento danni derivanti da trasfusioni di sangue infetto, soltanto con il rilascio e quindi la consultazione della cartella clinica può ritenersi che il danneggiato, secondo l’ordinaria diligenza, abbia avuto conoscenza della trasfusione praticatagli e consapevolezza della riconducibilità del suo stato morboso alla trasfusione subìta. Da tale conoscenza [...]

Di |2023-03-24T18:52:35+01:00Marzo 23rd, 2023|Responsabilità Medica|0 Commenti

Risarcimento danni per l’aggravamento e conseguente decesso del proprio congiunto.

Il danno terminale patito dalla vittima deve essere parametrato alla invalidità temporanea dalla stessa subita nel periodo di aggravamento delle sue condizioni e che lo ha condotto poi al decesso. Viene, altresì, riconosciuto il risarcimento del danno sofferto dal coniuge, dai figli e dai nipoti anche non conviventi per la perdita del rapporto parentale e [...]

Di |2023-03-24T18:29:05+01:00Marzo 23rd, 2023|Responsabilità Medica|0 Commenti
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